Un progetto che cresce e si rafforza, coinvolgendo sempre più realtà del territorio e offrendo risposte concrete ai bisogni delle famiglie. È questa la forza di Edu_ca, un’iniziativa che ha già visto il coinvolgimento di 412 persone al ciclo di incontri La responsabilità dell’educare: essere genitori oggi, organizzato in collaborazione con la Fondazione Don Silvano Caccia, e 64 nuclei familiari rivolgersi allo sportello famiglia, attivo dallo scorso ottobre presso Sala Somaini e gestito in collaborazione con le cooperative Mondovisione e Progetto Sociale.
Edu_ca non è solo un progetto, ma una vera e propria rete territoriale, ad oggi composta da oltre 100 realtà locali tra enti del terzo settore, enti pubblici e privati profit. L’obiettivo è chiaro: garantire alle famiglie un sistema di supporto integrato e accessibile, capace di abbracciare un’ampia gamma di temi, dalla salute ai servizi socio-assistenziali, dalle proposte ricreative e sportive extrascolastiche ai servizi educativi, fino agli interventi per situazioni di emergenza.
L’iniziativa si caratterizza per l’approccio inclusivo e collaborativo tra pubblico, privato e privato sociale, con un obiettivo comune: offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze della comunità. “In un contesto in cui le famiglie spesso si sentono isolate, è fondamentale riscoprire il valore della comunità come risorsa condivisa, capace di accompagnare e sostenere ogni nucleo familiare nel proprio percorso. Edu_Ca nasce da questa consapevolezza e continua a crescere per diventare un punto di riferimento stabile e generativo per il nostro territorio. Con le cooperative Progetto Sociale e Mondovisione è stato fatto un accurato lavoro di mappatura e messa in rete delle realtà attive sul territorio nell’ambito delle politiche alla famiglia. Lavoro che prosegue, nell’ottica di offrire un servizio sempre più diversificato”, dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali, Isabella Girgi.
Tra i progetti che hanno trovato una casa in Sala Somaini, si citano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le iniziative dedicate alle fasce più giovani della popolazione che vivono situazioni di fragilità, come Funambolo e Gruppo Sbam, gestiti in collaborazione con la cooperativa Progetto Sociale, e il nuovo sportello dedicato ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, inaugurato nel mese di aprile con l’Associazione Ananke Family. Un’offerta a 360 gradi, che include anche percorsi di formazione, laboratori per bambini da 1 a 11 anni e conferenze rivolte a professionisti del settore sociale e alle famiglie.
Il percorso di approfondimento in tre incontri, La responsabilità dell’educare, presso il Teatro San Teodoro, scelto per garantire una maggiore capienza rispetto a Sala Somaini, è stato un esempio concreto di questo
approccio partecipativo. Il ciclo, che ha suscitato l’interesse di ben 412 persone, è nato con l’obiettivo di offrire strumenti di riflessione e spunti concreti per accompagnare i genitori nel loro compito, attraverso il
confronto con esperti di pedagogia, sociologia e psicologia dell’età evolutiva. Dalla costruzione di una comunità educante alla gestione delle difficoltà relazionali tra adulti e minori, ogni appuntamento ha proposto un momento di approfondimento su tematiche cruciali per il benessere delle nuove generazioni.
A completamento del progetto Edu_ca, tra pochi giorni sarà lanciato anche il sito web dedicato, ulteriore passo avanti nella costruzione di una rete di supporto inclusiva e funzionale. “Il progetto Edu_ca sta crescendo e consolidandosi come un punto di riferimento. Il dato dei 64 nuclei familiari che hanno già trovato sostegno presso lo Sportello Famiglia è significativo e conferma la bontà del percorso intrapreso. Allo stesso modo, vedere la partecipazione di oltre 400 persone al ciclo di incontri indica chiaramente che c’è un bisogno diffuso di confronto e supporto. Lavorare in rete, coinvolgendo enti pubblici, privato sociale e realtà del territorio, è fondamentale per costruire risposte adeguate e innovative”, conclude Girgi.
Il Comune di Cantù si pone come riferimento nella promozione di un welfare inclusivo e partecipativo, in sinergia con il privato sociale e le numerose realtà educative del territorio. Un percorso orientato a rafforzare il dialogo tra famiglia, istituzioni e comunità, con l’obiettivo di costruire un territorio sempre più generativo e capace di offrire risposte concrete e innovative ai bisogni delle famiglie.